Terra di antico insediamento, la Berardenga prende il nome dal Conte Berardo, di stirpe franca, vissuto nella seconda metà del X secolo, discendente da quel Guinigi che, tra l'867 e l'881 era stato Conte di Siena.
Decaduti dal loro incarico a Siena, i discendenti di Guinigi si ritirarono in questa zona del Contado Senese dove, tra la fine del X secolo e l'inizio del XIII, organizzarono una Signoria Feudale attorno ad alcuni Castelli come Campi, Capratusa, Caspreno, Chiesamonti, Dofana, Montalto, Montaperti, Orgiale, Pancole, Ripalta, Valcortese, Vitignano. "Terra Berardinga", ricorre per la prima volta nel 1050 e, successivamente, si affermò il termine "Berardenga": è inoltre possibile seguire la storia della Famiglia, studiando il ricco "Cartulario della Berardenga", dal quale, tra l'altro, si deduce che i Berardenga si divisero in numerosi rami, prendendo il nome del Castello al quale si appoggiarono.
Fin dalla metà del XII secolo, Siena cominciò ad esercitare un sempre più stretto controllo sul territorio della Berardenga e, un secolo dopo, la maggior parte dei Castelli era inserita nell'amministrazione senese ed i rispettivi Signori furono vincolati con patti di sottomissione alla città.
Per la sua importanza strategica come terra di confine, la Berardenga, all'inizio del XIV secolo, fu costituita sede di un Vicariato e nel 1366 il Consiglio Generale di Siena deliberò la costruzione di un nuovo Castello nel luogo detto "Poggio de' Frati": sorse così Castelnuovo Berardenga.
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